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Antico Egitto a Vittorio Veneto. Naldoni slitta di una settimana, al suo posto il Dvd di Benassai su “Origine e significato delle costellazioni” a margine della mostra “Rispetto, Conoscenza e valore. 1989-2018, Paolo Renier per Abydos-Egitto”

Molto partecipati a Vittorio Veneto gli incontri di approfondimento a margine della mostra “Rispetto, Conoscenza e valore. 1989-2018, Paolo Renier per Abydos-Egitto”

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Alessandro Benassai, presidente Archeosofica (foto Paolo Renier)

Franco Naldoni lascia e raddoppia. Al di là del gioco di parole, il ricercatore dell’associazione Archeosofica di Firenze, esperto di Egittologia, che avrebbe dovuto tenere a Vittorio Veneto la conferenza “Egitto immagine del cielo, il linguaggio degli astri. Astronomia egiziana”, sabato 9 giugno 2018 alle 18 non potrà essere presente per intervenuti motivi personali, ma non lascerà a bocca asciutta l’attento pubblico che segue gli incontri molto partecipati promossi da Paolo Renier nell’aula magna della Rotonda di villa Papadopoli a Vittorio Veneto (Tv), messa a disposizione dall’associazione storico culturale Zheneda, a margine della mostra “Rispetto, Conoscenza e valore. 1989-2018, Paolo Renier per Abydos-Egitto”. Naldoni proporrà la sua conferenza il sabato successivo, 16 giugno 2018, facendo slittare quella in programma di Paolo Renier a sabato 23 giugno 2018. E per sabato 9 giugno 2018 ha fatto pervenire agli organizzatori il DVD “Origine e significato delle costellazioni” curato da Alessandro Benassai, presidente dell’associazione Archeosofica. Quindi un incontro per immagini che si annuncia particolarmente coinvolgente.

La copertina del DVD di Alessandro Benassai “Origine e significato delle costellazioni”

“Le Costellazioni sono creazioni mentali dei Filosofi ispirati dalla Sapienza Eterna”, anticipa Benassai, “idee proiettate e fissate nel cielo della Mente Universale, simboli alchemici della Grande Opera. I nomi delle Costellazioni e il loro significato simbolico possono variare secondo i tempi e le Nazioni, mantenendo però il contenuto esoterico in ragione dell’unicità della Rivelazione. Esse rivelano e testimoniano il grado di conoscenza arcaica posseduta dai Centri Iniziatici di civiltà ormai scomparse. Testimonianze archeologiche, scritti e tradizioni, dimostrano una conoscenza dell’astrologia-astronomia, medicina, arte, e di altre scienze, da parte dei Caldei, Egiziani, Greci, Cinesi, Aztechi, Incas e altri popoli antichi. Queste conoscenze non avevano un carattere generalizzato ma si riferivano ai Centri di cultura esoterica, dove si fondevano scienza e religione”. E continua: “La Sapienza arcaica, ignorata dalla massa, era segretamente custodita nei Templi d’Iniziazione ed era patrimonio degli Iniziati. L’applicazione dei principi fondamentali consentiva agli Iniziati di realizzare un’ascesi psico-somatica, una evoluzione spirituale fatta di Gradi o fasi alchemiche, definita la “Grande Opera’’. A ogni Grado dell’Iniziazione corrispondeva una fase evolutiva della creazione del Mondo e tutto un insegnamento sinteticamente espresso dal simbolismo dei Misteri che venivano celebrati a beneficio dell’Iniziato o dell’Iniziando”.

Lo spettacolare soffitto stellato con la dea Nut nella tomba di Nefertari nella valle delle Regine

“L’Iniziato rinunciava alla sua natura terrena e mortale per aderire a quella dell’Ordine (Corpo Iniziatico), che rispecchiava quella del Fondatore, per arrivare, con l’avanzare nei Gradi, a congiungersi al suo Archetipo o Idea, risolvendosi nella natura solare e immortale del Nume. Nella prassi misterica antica l’aspirante alla deificazione, all’unione totale con il Nume, doveva passare per numerose prove ed esperienze per vincere se stesso onde ricevere alla fine il battesimo, provare la morte e la risurrezione, discendere all’Inferno e trasfigurarsi nel Sole. L’Iniziato capiva che l’evoluzione cosmica e l’evoluzione umana sono parallele, comprendeva che lo sviluppo dell’uomo ripete le differenti fasi dell’evoluzione di tutto l’universo. L’Iniziato sapeva che il Microcosmo è simile al Macrocosmo, e il ciclo dell’Iniziazione riproduceva nelle dimensioni umane la grande serie di cambiamenti cosmici ai quali l’Astrologia iniziatica fa riferimento. Così alla fine del ciclo dell’Iniziazione chi è decaduto e redento dalla Provvidenza e dal suo sforzo personale, riguadagna lo stato primordiale di purezza e conoscenza divine”. I riti teurgici (il termine teurgia significa “agire come un Dio”, nel senso di aiutare gli uomini a trasformare il loro status in senso divino con l’aiuto dell’unione mistica) venivano celebrati alle feste tradizionali, che commemoravano le gesta del Nume solare, Patrono dei Misteri. Le feste corrispondevano al transito apparente del Sole e degli altri Interpreti (la Luna e i Pianeti) in quei gradi, Segni e Costellazioni dello Zodiaco e della sua proiezione, la sfera celeste, che segnavano l’inizio e le fasi di sviluppo dell’anno, il ciclo della manifestazione della luce e della vita del Sole.

Calendario e orologio teurgico (foto Benassai)

Il calendario e l’orologio teurgico segnavano così le ore, i giorni e gli anni durante i quali entravano in azione le Influenze evolutive per la vita dell’uomo e della Natura. “I pianeti, che sembrano orbitare a velocità diverse intorno alla Terra, centro o punto di osservazione e di ricezione delle influenze, formano tra loro, rispetto ad essa, degli angoli d’incidenza, che secondo la loro ampiezza possono far entrare in risonanza o in dissonanza, in fase o in controfase, la loro emissione energetica o vibrazione musicale, dando così origine a delle configurazioni armoniche o dissonanti, che nel loro insieme, formano nel tempo la successione dei vari aspetti o volti del Cielo, favorevoli o sfavorevoli alla nascita e sviluppo della vita sulla terra. Calcolando le posizioni degli astri, gli Iniziati potevano stabilire con largo anticipo quando le configurazioni armoniche delle sfere planetarie avrebbero permesso alle influenze benefiche di operare favorevolmente per lo sviluppo della vita del corpo e dell’anima”.

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