Al museo Archeologico nazionale di Napoli approda il cinema archeologico con “ArcheocineMANN”: film in concorso e per le scuole, e incontri con i protagonisti

Logo di ArcheocineMANN , festival del cinema archeologico al museo di Napoli

Il grande cinema archeologico fa tappa al Mann. L’appuntamento è dal 17 al 20 ottobre 2018 con “archeocineMANN”, festival internazionale del Cinema Archeologico di Napoli: incontri con i protagonisti e una quindicina di film scelti dal direttore artistico Dario Di Blasi dall’archivio cinematografico di Firenze Archeofilm; traduzioni di Stefania Berutti, Carlo Conzatti, Gisella Rigotti; voce narrante Davide Sbrogiò; conduce Giulia Pruneti. Per il Mann, diretto da Paolo Giulierini, coordinamento e organizzazione Lucia Emilio ed Elisa Napolitano; allestimento Antonio Aletto e Antonio Sacco. I film sono proiettati nella sala conferenza del Mann a ingresso libero: sette concorrono per il Premio Mann, quattro sono fuori concorso, alcuni sono riservati alle scuole (che entrano con prenotazione obbligatoria).

Il castello Aragonese di Baia (Bacoli)

Martedì 16 ottobre 2018 anteprima speciale in trasferta al castello aragonese di Baia (Bacoli). In programma due film. “Pavlopetri. Un tuffo nel passato” di Paul Olding (Inghilterra, 50’). Pavlopetri, all’interno di una insenatura naturalmente protetta lungo le coste meridionali della Grecia, era uno scalo importante nel Mediterraneo antico di circa duemila anni fa e fu sommersa dalle acque. I suoi resti sono stati riscoperti nel 1967: fondazioni, templi e sepolture ci parlano ora dell’alba della civiltà occidentale. “Indagini in profondità – Il naufragio del Francesco Crispi” di Guilain Depardieu, Frédéric Lossignol (Francia, 26’). Aprile 1943. Il “Francesco Crispi”, un piroscafo di 7600 tonnellate, nave ammiraglia dei mercantili italiani, riconvertito dalla Marina militare, lasciò Genova per raggiungere la Corsica. A bordo c’erano armi, munizioni e soprattutto un’unità militare di 1300 uomini. Lungo la rotta, il Crispi incrociò il sottomarino britannico HSM Saracen, che sganciò due missili. Lo affondò in pochi minuti. Più di 900 uomini persero la vita. Nonostante numerosi studi, il relitto della nave non è stato mai trovato…

Il film statunitense “Great Human Odyissey / La grande Odissea umana”

Mercoledì 17 ottobre 2018, al Mann, mattinata dedicata alle scuole, dalle 10, con due film. “L’enigma del Gran Menhir” di Marie-Anne Sorba, Jean-Marc Cazenave (Francia, 52’). Fin dall’antichità, viaggiatori, poeti e scienziati hanno interpretato i megaliti neolitici sorti lungo le coste dell’Atlantico come soldati pietrificati, templi, altari o osservatori astronomici. Dopo diversi anni di scavi, l’archeologo Serge Cassen cerca di decifrare, anche grazie alla tecnologia digitale, i segni e i simboli incisi su queste pietre mille anni prima della nascita della scrittura in Medio Oriente. “La sepoltura del Bambino di Lapedo 29000 anni fa: una ricostruzione ideale” di Diogo Vilhena (Portogallo, 5’). 29000 anni fa un bambino fu sepolto presso Abrigo do Lagar Velho – Lapedo nella regione di Leiria, avvolto in un sudario tinto di ocra rossa, con un rituale attento e complesso. Nel film ricostruisce il rituale e il contesto, così come è emerso durante lo scavo archeologico e attraverso le analisi condotte sullo scheletro, di quella che può considerarsi una delle scoperte più importanti per la conoscenza del processo evolutivo umano. Nel pomeriggio, alle 15, con corti del Mann il fuori concorso. “Il MANN” (1’ 30’’) di Stefano Incerti, musiche di Antonio Fresa; “I volti del MANN” (3’ 35’’) di Paolo Soriani; 3 Spot cartoon: “Can’t miss it” (0’ 15’’), “Heroes never change” (1’ 20’’), “Beauty is forever” (0’ 40’’) di Giorgio Siravo, musiche di Antonio Fresa; “Father and Son the game trailer” (1’). Alle 16, apertura del Festival con i film in concorso. “La grande odissea umana” di Niobe Thompson (USA, 1 h 53’). Il film è uno spettacolare viaggio che segue le orme dei nostri antenati che dall’Africa, dove vivevano in piccoli e isolati gruppi, raggiunsero e popolarono rapidamente ogni angolo del pianeta. I nuovi dati scientifici ci portano alla scoperta delle capacità e delle tecnologie sviluppate da questi antichi grandi uomini per sopravvivere a climi e situazioni estreme… Segue l’incontro/intervista con Fabio Martini, ordinario di Paletnologia all’università di Firenze.

Valentino Nizzo, direttore del museo etrusco di Villa Giulia

La conduttrice televisiva Syusy Blady

Giovedì 18 ottobre 2018, al Mann, dalle 10, mattinata per le scuole, con il film “Iceman Reborn” di Bonnie Brennan (USA, 53’). Assassinato più di 5.000 anni fa, Otzi, la più antica mummia umana sulla Terra, è portata alla vita e preservata con la modellazione 3D. Adesso, recentissime scoperte fanno luce non solo su questo misterioso uomo antico, ma sugli albori della civiltà in Europa. Pomeriggio per il pubblico, alle 15, con i fuori concorso. “Alcubierre” (5’ 2’’) a cura de Il Cantastorie, direzione di Damiano Falanga, testi di Andrea Zappulli, supervizione di Sergio Riolo. “Amedeo Maiuri. Una vita per l’archeologia” (25’ 40’’) di Marco Flaminio. “Verde e marmi antichi” (18’ 16’’) di Marco Flaminio; Ideazione e cura di Laura del Verme; fotografia di Stanislao Flaminio. Dalle 16, i film in concorso. “Sotto la sabbia” di Domingo Mancheño Sagrario (Spagna, 50’). La scoperta di alcuni disegni sulle pareti di una caverna vicino allo Stretto di Gibilterra ci parla di antiche colonizzazioni e della più importante città fenicia d’Occidente: Gadir. “Sotto la sabbia” riguarda alcune di queste scoperte, soprattutto il ritrovamento sorprendente dei sarcofagi fenici di Sidone. Gli archeologi ci parlano dei reperti riemersi dopo 3000 anni, delle circostanze dei ritrovamenti, delle curiosità e della loro importanza storica. “I confini del mare Tirreno e Adriatico diviso tra Etruschi, Fenici e Focesi” di Maurizia Giusti (alias Syusy Blady) (Italia, 36’). Il Mediterraneo, prima di diventare il Mare Nostrum dei Romani, cinque secoli prima di Cristo era diviso tra diverse popolazioni che se ne contendevano il controllo, strategico per i commerci e per il dominio sul mondo occidentale. Segnò questa spartizione la grande battaglia navale di Aleria o Alalia in Corsica, dove si scontrarono Fenici, Etruschi e Focesi. Segue l’incontro / intervista con Syusy Blady, conduttrice televisiva, e Valentino Nizzo, direttore Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. “Indagini in profondità – Ci siamo tuffati nella Luna” di Guilain Depardieu, Frédéric Lossignol (Francia, 26’). Nel luglio 1664, la “Luna”, una nave lunga 40 metri, naufraga vicino al porto di Tolone, portando a picco centinaia di marinai, un reggimento di fanteria e un carico di armi, vasellame e oggetti personali. A bordo dell’imbarcazione del team di ricerca, vivrete minuto per minuto una missione eccezionale, che si avvale di 3 robot costruiti per prelevare reperti a grande profondità. Riusciranno i robot a portare a termine la loro missione? In quale stato saranno gli oggetti recuperati dopo più di 350 anni sott’acqua?

Il film “Iceman Reborn (La rinascita di Iceman)”, regia di Bonnie Brennan

Venerdì 19 ottobre 2018, al Mann, mattinata per le scuole, dalle 10, con due film. “Il profumo ritrovato” di Luc Ronat (Francia, 28’). Nell’antichità i profumi erano molto importanti, come si può dedurre da scritti e affreschi rinvenuti e dalle aree di Pompei che sono state scavate. Un gruppo di esperti – archeologi, chimici, filologi, botanici – sta lavorando per ricostruire uno dei profumi più famosi… “Indagini archeologiche. Persepoli, il paradiso persiano” di Angès Molia, Raphaël Licandro (Francia, 26’). Sugli altopiani iraniani si trova la culla di una delle più grandi civiltà di costruttori dell’antichità: i Persiani. Qui hanno edificato un capolavoro di architettura: Persepoli. Fino a oggi, si pensava che il sito si limitasse alla sua terrazza imponente, utilizzata dai re persiani solo qualche mese all’anno. Ma le recenti scoperte rivelano uno scenario completamente diverso, quello di una città tra le più ricche del mondo antico: un Eden tra le montagne persiane. Pomeriggio per il pubblico: alle 15, con i film fuori concorso. “Pompei il plastico e la città” (8’) di Altair4 Multimedia, video della ricostruzione 3D; “Ercolano e Pompei. Visioni di una scoperta” (6’) di Altair4 Multimedia; “L’opera della bellezza. Il grande plastico di Pompei” (4’) di Danilo Pavone, video presentazione del progetto di rilievo 3D IBAM CNR. Alle 16, i film in concorso. “Ercole Contu e la scoperta della Tomba dei Vasi tetrapodi” di Andrea Fenu (Italia, 19’). Nel 1959, ad Alghero, dopo 5000 anni di oblìo, l’archeologo Ercole Contu riportò alla luce una delle sepolture neolitiche più importanti del bacino del mediterraneo. A 60 anni dalla scoperta, nell’estate del 2016 l’ultra novantenne archeologo è ritornato nel sito per raccontarci la sua straordinaria avventura: un racconto ricco di storia e di emozioni, dal quale è nato questo documento da condividere con tutti. Ercole Contu ci ha lasciati lo scorso 7 gennaio 2018. Avrebbe compiuto 94 anni il 18 gennaio. Segue l’incontro / intervista con Rosanna Pirelli, docente di Egittologia e Archeologia egiziana all’università L’Orientale di Napoli. “L’harem del Faraone del Sole” di Richard Reisz (Inghilterra, 90’). Nel gennaio del 2011, mentre la regione del Cairo subiva gli attacchi della rivoluzione egiziana, l’Università di Basilea realizzava due importanti scoperte nella Valle dei Re: una cripta contenente decine di corpi e una tomba fino a quel momento sconosciuta. Mentre gli archeologi e gli studiosi riflettono sull’identità dei resti contenuti in queste tombe, giungono a una conclusione stupefacente…

Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli

Sabato 20 ottobre 2018, ultima giornata del festival del Mann. Mattinata per la stampa e il pubblico, dalle 10 con i film fuori concorso: le nuove produzioni audiovisive del MANN. “L’antico presente” (19’), 5 corti di Lucio Fiorentino. “What’s on” (40’), 10 video di Mauro Fermariello. Intervengono Paolo Giulierini, direttore MANN; Daniela Savy, università Federico II di Napoli – Progetto Obvia; Ludovico Solima, università della Campania L. Vanvitelli; i registi Lucio Fiorentino e Mauro Fermariello. Pomeriggio, alle 16, per il pubblico. “Il misterioso vulcano del Medioevo” di Pascal Guérin (Francia, 52’). Il film mette in primo piano il lavoro minuzioso di ricerca, perseveranza, collaborazione e intuizione, degli scienziati che hanno dedicato tanti anni alla ricerca di questo misterioso vulcano. Questa scoperta sarebbe fondamentale per comprendere come le eruzioni vulcaniche, hanno trasformato il clima del pianeta e gli ecosistemi in cui viveva la società… Alle 17.30, cerimonia di consegna del Premio MANN Napoli 2018, prima edizione.

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One response to “Al museo Archeologico nazionale di Napoli approda il cinema archeologico con “ArcheocineMANN”: film in concorso e per le scuole, e incontri con i protagonisti”

  1. Italina Bacciga says :

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