Cosa contiene la cosiddetta “olla romana dell’anguria” acquistata da Bocchi nell’Ottocento e conservata al museo Archeologico nazionale di Adria? Gli archeologi sveleranno il segreto in uno speciale evento serale ad Adria (Ro)

Cosa contiene la cosiddetta “olla dell’anguria”? è il gioco archeologico dell’estate 2018 lanciato dal museo Archeologico nazionale di Adria

L’olla dell’anguria citata nel catalogo compilato da Francesco Antonio Bocchi nell’Ottocento

È il gioco (archeologico) dell’estate. Lo staff del museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) lo ha etichettato il #MisterodellaOlla. Quale sarà la storia che ci racconta questo reperto, un’olla ossuario in vetro di età romana? Siamo vicini alla soluzione. Venerdì 13 luglio 2018, dalle 19.30 alle 22.30, al museo Archeologico nazionale di Adria si saprà che cosa racchiude la “olla dell’anguria”, svelando il mistero. Il reperto, infatti, sembra essere stato acquistato da Francesco Antonio Bocchi (1821-1888), il padre dell’archeologia adriese, da alcuni contadini che l’avevano adibita ad un uso piuttosto singolare! Di seguito riportiamo ciò che si legge nel catalogo, compilato dall’illustre adriese, presente nel nostro Museo: “Olla detta dell’anguria perché i contadini ve ne aveano fatta nascere una dentro che io levai fresca”. Nelle scorse settimane sulla pagina Facebook del museo (@Museoarcheologicoadria) l’interesse dei followers è stato solleticato da alcuni indizi, aderendo con entusiasmo al gioco del “Mistero dell’Olla dell’anguria”. “Non si capisce se il frutto stesse crescendo dentro il contenitore (come le nostre pere in bottiglia per intenderci) o se la piantina d’anguria fosse germogliata tra i resti ossei”, è stato sottolineato. E altri: “Sta di fatto che questa olla sembra essere più particolare di quanto sembri…”. Fino a fantasticare: “Dietro una semplice olla forse si cela la leggendaria?”.

Le vetrine della sezione etrusca del museo Archeologico nazionale di Adria (Foto di N. Orietti)

È arrivata adesso l’occasione di raccontare a tutti gli appassionati quello che gli archeologi hanno recentemente scoperto su questo manufatto e ciò che esso racchiude. Come tutti i misteri che si rispettano, anche questo verrà svelato di sera, grazie alla disponibilità del personale del museo adriese per un’apertura straordinaria serale venerdì 13 luglio 2018. L’evento sarà articolato in tre turni: 1° turno, ore 19:30; 2° turno, ore 20:30; 3° turno, ore 21:30. Per questioni di sicurezza vi sarà un limite di 20 posti per turno. Per non fare attendere, è consigliata la prenotazione (0426 21612). I partecipanti potranno esaminare da vicino (…molto da vicino…) il reperto e il suo “segreto”, che fin dai tempi di Francesco Antonio Bocchi era stato ignorato. Seguirà breve visita al percorso museale, a cura del personale del museo.

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One response to “Cosa contiene la cosiddetta “olla romana dell’anguria” acquistata da Bocchi nell’Ottocento e conservata al museo Archeologico nazionale di Adria? Gli archeologi sveleranno il segreto in uno speciale evento serale ad Adria (Ro)”

  1. Italina Bacciga says :

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