Pompei sarà il primo Smart Archaelogical Park in Italia e nel mondo: entra nel vivo il progetto Smart@Pompei con il primo workshop “Pompei Resiliente AD 2030, Insight Session”

A Pompei il primo workshop nell’ambito del progetto settennale Smart@Pompei

Pompei sarà il primo Smart Archaelogical Park in Italia e nel mondo,  un modello tecnologico integrato che consente di gestire e controllare la sicurezza delle persone e dei monumenti in condizioni normali e in condizioni di emergenza. Entra nel vivo il progetto Smart@Pompei per andare verso una logica di resilienza del territorio con gli obiettivi di innovazione tecnologica e culturale estesi anche a tutto il territorio regionale. Si inizia con il coinvolgimento del personale interno del Parco Archeologico di Pompei che, con  il primo workshop “Pompei Resiliente AD 2030, Insight Session” in programma il 19 ottobre 2017 condivide lo stato di avanzamento del progetto e le azioni necessarie  alla sua realizzazione. E poi, attraverso Civitates, progetto d’innovazione sociale, estensione di  Smart@Pompei, si punta a coinvolgere la comunità locale promuovendo competenze e iniziative per il  turismo culturale del territorio. Nello specifico, il Laboratorio Civitates a Pompei prevede di coinvolgere un gruppo di giovani residenti di Pompei, dai 18 ai 35 anni, che nell’arco di un semestre vivranno un’esperienza formativa destinata ad acquisire competenze professionali per gestire spazi e strutture di produzione artistica, culturale e creativa. Ai giovani sarà affidato anche il compito di promuovere un evento basato attorno a “Residenze Creative” di musicisti che coinvolgerà l’intera cittadinanza nell’attivazione di reti cooperative civiche.

Anche i droni per la videosorveglianza e il monitoraggio del parco archeologico di Pompei

Il progetto Smart@Pompei è frutto di un accordo quadro, di durata settennale, stipulato a partire da maggio 2015 tra  il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MiBACT) e il Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR) per individuare e sviluppare programmi di ricerca e innovazione, di dimostrazione e di formazione nel settore del patrimonio culturale e del turismo. Videosorveglianza, controllo accessi, antintrusione, monitoraggio sismico, idrogeologico, qualità dell’aria, droni, tutto integrato, controllato e gestito da una piattaforma intelligente operativa che monitora continuamente tutta la sensoristica distribuita nel Parco Archeologico generando allarmi in caso di sforamento delle soglie limite, in caso di comportamenti anomali e in caso di emergenza. La dorsale principale del sistema tecnologico integrato è rappresentata dalla rete a fibra ottica e da una rete senza fili (wireless) realizzata mediante punti di accesso con i quali è possibile erogare servizi necessari in base alle esigenze soprattutto in riferimento al supporto ai visitatori con disabilità. Grazie alla tecnologia IoT, dell’Internet of Things (Internet delle Cose), il sistema tecnologico integrato è modulabile e flessibile, al fine di aggiungere in qualsiasi momento ulteriori dispositivi o componenti, sensori utili alla gestione ottimizzata e sostenibile del sito. “La tecnologia da sola non può garantire la sicurezza”, ammettono i responsabili della cabina di regia, “ma senza la tecnologia non può essere garantita la sicurezza”.

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One response to “Pompei sarà il primo Smart Archaelogical Park in Italia e nel mondo: entra nel vivo il progetto Smart@Pompei con il primo workshop “Pompei Resiliente AD 2030, Insight Session””

  1. Italina Bacciga says :

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