“Una Visione Oltre”: il museo Archeologico nazionale dialoga con l’arte contemporanea. Artisti under 35 si confrontano con specialisti di geologia e scienze forestali

Una sala del museo Archeologico nazionale di Adria, in Polesine

Il museo Archeologico nazionale di Adria dal 6 al 25 giugno 2017 instaura un dialogo con l’arte contemporanea in occasione della seconda edizione di “Una Visione Oltre”, il progetto culturale promosso da Pro Loco Adria e diretto da Tobia Donà (curatore) e Stefano Cagol (artista). Nato per promuovere giovani artisti under trentacinque, attraverso lo sviluppo di temi strettamente legati al territorio, “Una Visione Oltre” nella sua seconda edizione lo sguardo illuminato di Luigi Groto, ispiratore dell’intera rassegna, si rivolge quest’anno al territorio polesano, alla sua genesi geologica e alla messa in evidenza di peculiarità e caratteristiche sconosciute ai più. “L’arte”, spiegano i promotori, “diviene quindi il mezzo per affrontare una presa di coscienza collettiva su tematiche di estrema importanza poiché legate alla stessa nostra sopravvivenza in Polesine, che – non dimentichiamolo – in alcune zone vede la quota del terreno a diversi metri sotto il livello del mare, con tutte le implicazioni economiche che ciò comporta”. Sotto titolo di “Una Visione Oltre” per il 2017 è “di Mappe in Mapping” proprio per rendere sin da subito evidente un processo di mappatura geografica che gli artisti affronteranno utilizzando tecnologie all’avanguardia come quella satellitare attraverso l’uso del Sentinal2 (satellite in orbita terrestre). Nomi straordinari di primissimo rilievo nel mondo dell’arte contemporanea, come Luca Coclite, Giulia Sacchetto, Matteo Capobianco, Giorgio Gieri, Ginevra Mei, Giulia Callegarin, Chiara Parolo, Giulio Zanet, sono invitati a confrontarsi con specialisti di geologia e scienze forestali al fine di elaborare linguaggi e sistemi di comunicazione visiva immediati e di grande divulgazione. Sarà il Web, il canale preferenziale di raccolta e divulgazione di tutti i materiali prodotti organizzati in una specifica piattaforma digitale. Pensato quest’anno come un festival “Una Visione Oltre” tratterà dei rapporti fra arte e scienza, natura e storia, futuro e ambiente.

L’edizione 2017 di “Una Visione Oltre” al museo Archeologico nazionale di Adria ha per sottotitolo “Mappe in Mapping”

Il 6 giugno il museo di Adria esporrà una grande video installazione di Stefano Cagol che si è confrontato con l’identità millenaria di Adria. Nella sua opera inedita intitolata “Elektron (of the mind)” l’artista torna a riflettere sugli elementi simbolici della natura ispirandosi all’ambra, con Adria come punto nevralgico della via dell’ambra 2500 anni fa. Inoltre il museo in questa speciale occasione presenta gli interventi di due degli artisti under 35 selezionati per “Una Visione Oltre 2017”: Giulia Sacchetto e Giulia Callegarin. Giulia Sacchetto ha lavorato sul mutamento e la stratificazione del territorio, utilizzando materiali delicati e biodegradabili che evidenziano la fragilità di terre in continua evoluzione. Giulia Callegarin ha realizzato un progetto fotografico che ritrae luoghi adriesi di oggi, dove si scorge il confine tra spazi naturali e influenza umana, ispirandosi alle storie raccontate dai reperti esposti al museo stesso.

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One response to ““Una Visione Oltre”: il museo Archeologico nazionale dialoga con l’arte contemporanea. Artisti under 35 si confrontano con specialisti di geologia e scienze forestali”

  1. Italina Bacciga says :

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