A Trento con la mostra di Gianna Ossena a Palazzo Lodron viaggio nel tempo (il quartiere della romana Tridentum) e nello spazio (immagini dal mondo della fotografa trentina attraverso luci e colori della Terra)

L'area archeologica sotto Palazzo Lodron a Trento: tracce del quartiere romano (Foto Zotta)

L’area archeologica sotto Palazzo Lodron a Trento: tracce del quartiere romano (Foto Zotta)

Il manifesto della mostra "Luci e colori della Terra" di Gianna Ossena

Il manifesto della mostra “Luci e colori della Terra” di Gianna Ossena

L'area archeologica di Palazzo Lodron a Trento

L’area archeologica di Palazzo Lodron a Trento

È un viaggio nello spazio e nel tempo quello che ci regala la mostra “Luci e ombre della Terra” con le straordinarie foto di Gianna Ossena aperta fino all’8 gennaio 2017 a Palazzo Lodron di Trento. Viaggio nel tempo, innanzitutto. Perché entrare in Palazzo Lodron, sito archeologico romano, è già di per sé un’esperienza unica. Palazzo Lodron sorge infatti in un’area occupata in età romana da un quartiere dell’antica Tridentum. Così, durante i lavori di ristrutturazione, nei vani interrati è stato possibile riportare in luce tratti della cinta muraria meridionale e di un cardo minore, unitamente a resti di una torre, di abitazioni private con impianto di riscaldamento e una latrina a seduta, e di una bottega vinaria. Il cardo è lastricato con grandi basoli poligonali in pietra rossa di Trento ed è affiancato da marciapiedi in terra battuta. Sotto la strada, in posizione centrale, si trovava un collettore fognario. Ai lati della strada sorgevano le case: si sono conservate le soglie in pietra, che permettono di riconoscere gli accessi e la funzione degli edifici. Particolarmente interessante la ricostruzione di 4 tini che fanno riferimento alla bottega di un vinaio (una caupona) e una parte della cinta muraria meridionale della città con i resti di una torre. Le mura erano in opera mista, cioè con una parte centrale in malta, pietre e ciottoli e due paramenti di cui quello interno formato da pietre e ciottoli dove sono stati inseriti, a distanze regolari, filari orizzontali di laterizi. Interessante risulta la presenza di alcune buche pontaie, cioè i fori per inserire i pali di sostegno delle impalcature realizzate al momento della costruzione.

Gianna Ossena in Antartide, "un luogo del cuore" per la fotografa trentina

Gianna Ossena in Antartide, “un luogo del cuore” per la fotografa trentina

Il suggestivo allestimento della mostra "Luci e colori della Terra" di Gianna Ossena a Palazzo Lodron di Trento

Il suggestivo allestimento della mostra “Luci e colori della Terra” di Gianna Ossena a Palazzo Lodron di Trento

Il volto di un bambino introduce ogni sezione della mostra

Il volto di un bambino introduce ogni sezione della mostra

Viaggio nel tempo e nello spazio, si diceva. Meglio: viaggio intorno al mondo, con l’occhio attento di Gianna Ossena e della sua inseparabile macchina fotografica: oculista, appassionata fotografa e viaggiatrice a 360 gradi, con la mostra fotografica “Luci e colori della Terra” regala al visitatore la possibilità di gettare uno sguardo su alcuni aspetti cromatici e particolari della natura in diversi angoli del mondo. Asia, Africa, Americhe, Artico e Antartide: in tutto 50 fotografie di grande formato, 50 x 70. “Ho scelto quei luoghi incontrati nei miei viaggi in cui luci e colori avevano caratteristiche e peculiarità uniche, che ho cercato di fissare con la macchina fotografica”, racconta Ossena.  Ecco dunque le immagini delle distese bianche dei poli, quelle dell’Artico e quelle dell’Antartide. E poi le steppe della Mongolia, le dune della Namibia o i safari del vicino Botswana, o la natura selvaggia della Dancalia, in Etiopia, culla dell’umanità. Ma si va anche alla scoperta delle Americhe, del Nord con canyons, parco sequoie; o del Sud in Argentina Nord-Ovest con gli orizzonti che si inerpicano sui deserti salati d’alta quota (3500- 4500) ed oltre fino alla Cordigliera delle Ande. Le foto sono state scattate in climi estremamente freddi, come ai Poli, ed estremamente caldi, come in Africa. Foto in territori a livello del mare e fino a 5mila metri di altitudine e oltre, come sulle Ande argentine. Ma anche in depressioni di 120/150 metri sotto il livello del mare: è il caso della Dancalia. “Non solo natura”, sottolinea l’autrice, “ma anche il volto della gente che quella natura vive ogni giorno”. Ecco quindi che ogni sezione (a parte il Polo Sud, dove lo sguardo che ti accoglie è quello di un pinguino) è introdotta dal ritratto di bambini, volti che parlano direttamente al cuore. E il cuore di Gianna Ossena è rimasto in Antartide: “Quelle distese bianche infinite sono luoghi dell’anima. Un’esperienza unica”.

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2 responses to “A Trento con la mostra di Gianna Ossena a Palazzo Lodron viaggio nel tempo (il quartiere della romana Tridentum) e nello spazio (immagini dal mondo della fotografa trentina attraverso luci e colori della Terra)”

  1. Italina Bacciga says :

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