Dalle Piramidi a Luxor: l’Egitto dal cielo. Mostra all’università di Milano con le prime foto aeree realizzate da Theodor Kofler nel 1914

La piana di Giza con le Piramidi (e nessuna urbanizzazione selvaggia!) in una foto di Kofler del 1914

La piana di Giza con le Piramidi (e nessuna urbanizzazione selvaggia!) in una foto di Kofler del 1914

Dalle Piramidi a Luxor. L’Egitto dall’alto come non lo si potrà mai più vedere: dal cielo, con gli occhi delle camere fotografiche di cento anni fa. Guardare dall’alto l’Egitto, nell’anno dello scoppio della Grande Guerra, attraverso una raccolta di 21 immagini tra le prime a essere scattate da un aereo: ccco l’eccezionalità della mostra “L’Egitto dal cielo, 1914. La riscoperta del fotografo Theodor Kofler, pioniere, prigioniero, professionista” aperta all’università Statale di Milano fino al 13 marzo dopo un lavoro di ricerca decennale sui materiali conservati negli Archivi di Egittologia dell’ateneo milanese. “Lo scopo della mostra è presentare le fotografie aeree di Kofler, per lo più inedite, che rappresentano il suo capolavoro, e far conoscere tanto il pioniere della fotografia archeologica aerea, quanto il fotografo prigioniero che divenne un vero professionista tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta”, spiega Patrizia Piacentini, egittologa della Statale e curatrice della mostra. L’esposizione celebra dunque Kofler, ma vuole essere anche il ricordo di un’epoca in cui, in mezzo alle atrocità della guerra, gli uomini, individualmente, sapevano ancora rispettare gli altri uomini.

Il pilota austriaco e fotografo Theodor Kofler

Il pilota austriaco e fotografo Theodor Kofler

L’identità di Theodor Kofler, fotografo fino a oggi pressoché sconosciuto nonostante la sua abilità, è stata riscoperta grazie a una ricerca decennale della prof. Patrizia Piacentini, titolare di Egittologia del Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici dell’università di Milano, e del suo gruppo di ricerca internazionale condotta in vari paesi europei e africani. Theodor Kofler, pilota austriaco di Innsbruck, pioniere della fotografia aerea, nel 1914 sorvolò la zona delle piramidi di Giza e quindi risalì il Nilo fino a Karnak e Luxor. Ma durante la prima guerra mondiale Kofler fu preso prigionieri dagli inglesi e internato a Malta. In seguito riprese a volare in Africa, andando a morire in un incidente sul lago Vittoria. Queste sue foto egiziane erano finite nella raccolta privata di Alexandre VariIle, che nel 2001 la lasciò in eredità all’Università milanese.

I colossi di Memnone a Tebe Ovest nelle foto di Theodor Kofler

I colossi di Memnone a Tebe Ovest nelle foto di Theodor Kofler

L’allestimento – curato da Alessio Carpanelli – propone una lettura di luoghi – le Piramidi, i templi di Karnak e Luxor o i monumenti della riva occidentale tebana – e di tempi – correva l’anno 1914 – “ritratti” per la prima volta da un punto di vista “insolito”, come lo è stato il suo autore, quel Theodor Kofler, visionario e straordinario pioniere di un modo molto attuale di raccontare il mondo con la forza delle immagini. “Ventuno immagini eccezionali”, sintetizza Piacentini, “scattate nella prima metà del 1914 da aerei che si sono potuti identificare, riproducono le piramidi, i templi di Karnak e Luxor e alcuni monumenti della riva occidentale tebana. Si tratta di una raccolta unica, di grande valore per l’Egittologia, la Storia della fotografia e la Storia dell’aviazione, mentre il suo autore è importante anche per la microstoria della Prima Guerra Mondiale”.  E continua: “La mostra mette in luce un certo rispetto del “nemico” nei campi di prigionia che non era sempre e solo propaganda: fuori c’era la guerra, ma il valore e le capacità degli uomini potevano essere riconosciuti. Pur nella sofferenza della separazione dalle famiglie, della privazione della libertà, di condizioni di vita non facili, ma lontano dalle trincee, gli uomini potevano riuscire a conservare la loro dignità e a essere apprezzati per le loro qualità”. La ricerca ha individuato anche i fotografi con cui Kofler fu in stretto contatto, in Egitto e a Malta, e gli studi al Cairo nei quali lavorò, o di cui fu titolare, prima e dopo la  Prima Guerra Mondiale. Uno di essi fu attivo fino agli anni Cinquanta del Novecento, quando Theodor lasciò per sempre l’Egitto.

Il grande complesso templare di Karnak fotografato nel 1914 da Kofler

Il grande complesso templare di Karnak fotografato nel 1914 da Kofler

La sede della mostra, l’università degli Studi di Milano, costituisce la prima tappa di un’esposizione pensata itinerante, e costituisce uno dei principali eventi nell’ambito delle celebrazioni per i 90 anni dell’Università. Sui pannelli della mostra e nel catalogo, testi esplicativi sono accompagnati da fotografie e disegni del periodo maltese di Kofler (fine 1914-1916) e da fotografie realizzate al Cairo (1916-1950), da poco acquisite dall’Associazione Per-megiat onlus per la Tutela e la Valorizzazione delle Biblioteche sull’Antico Egitto che dal 2001 sostiene la Biblioteca e gli Archivi di Egittologia milanesi. Sono previste visite guidate – su prenotazione scrivendo a egittologia@unimi.it – affidate agli studenti di Egittologia della Statale. Alla mostra è dedicata anche una guida online in italiano e inglese – accessibile con App gratuita “Egitto a Milano”.

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One response to “Dalle Piramidi a Luxor: l’Egitto dal cielo. Mostra all’università di Milano con le prime foto aeree realizzate da Theodor Kofler nel 1914”

  1. Paolo Renier says :

    straordinaria questa mostra, grazie per l’informazione, andrò a vederla.

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