Archeologia, territorio, cultura: verso il Parco archeologico dell’Alto Adriatico. Convegno a Venezia

A Venezia convegno per spiegare le potenzialità del Parco archeologico dell'Alto Adriatico

A Venezia convegno per spiegare le potenzialità del Parco archeologico dell’Alto Adriatico

Come valorizzare il patrimonio culturale del territorio e come aumentare la fruizione dei siti archeologici già noti o dei potenziali siti archeologici ancora da studiare presenti nelle nostre comunità? Può il patrimonio archeologico aumentare la competitività territoriale anche in termini di sviluppo economico? A queste domande cercherà di rispondere il convegno “Archeologia, territorio, cultura: verso il Parco archeologico dell’Alto Adriatico” che si terrà nella giornata di mercoledì 19 marzo a Venezia, al Palazzo della Regione (ex Grandi Stazioni). Nel corso del convegno saranno presentati i risultati della ricerca “Metaprogetto” sviluppata dalle università di Padova, di Ca’ Foscari e Iuav nell’ambito del progetto europeo PArSJAd-Parco archeologico dell’Alto Adriatico, di cui la Regione del Veneto è capofila. Rivolto in particolare ad amministratori e ad operatori degli enti locali e del settore culturale, il convegno intende fornire strumenti di pianificazione territoriale e di gestione dei beni storico-culturali e paesaggistici, attraverso una fruizione più incisiva e mirata dei beni archeologici.

Un laboratorio archeologico con i bambini nell'ambito del progetto PArSJAd

Un laboratorio archeologico con i bambini nell’ambito del progetto PArSJAd

Il progetto Parco Archeologico dell’Alto Adriatico – PArSJAd, finanziato dal Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, si pone l’obiettivo generale di valorizzare il patrimonio archeologico dell’area costiera dell’Alto Adriatico, dal litorale emiliano a quello sloveno, in un’ottica unitaria e transfrontaliera, assumendo la pianificazione culturale quale strumento di governo dell’intervento pubblico a favore dell’attrattività e della competitività del territorio coinvolto. Capofila del progetto è la Regione del Veneto, mentre il partenariato coinvolge 8 partner: l’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna, il Comune di Bagnara di Romagna (RA), il Comune di Russi (RA), il Comune di Voghiera (FE), il Centro Regionale di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali – Regione Friuli Venezia Giulia, il Narodni Muzej Slovenije (Museo Nazionale di Slovenia), l’Università del Litorale, Centro di Ricerche Scientifiche / Univerza na Primorskem, Znanstveno-raziskovalno središče e lo Zavod za varstvo kulturne dediščine Slovenije / Istituto per la tutela dei beni culturali della Slovenia.

Laboratorio di archeologia del paesaggio tenuto ad Altino (Ve)

Laboratorio di archeologia del paesaggio tenuto ad Altino (Ve)

Partendo dall’esperienza maturata con PArSJAd nel laboratorio partecipato di archeologia nella pianificazione ad Altino, nel Veneziano, la ricerca mette a fuoco modalità di riconoscimento delle potenzialità culturali, turistiche ed economiche dei territori offrendo spunti pratici per sperimentazioni locali. Uno specifico modulo sarà dedicato al management del patrimonio archeologico nella prospettiva della competitività territoriale. Nel pomeriggio la tavola rotonda moderata da Vincenzo Tiné, Soprintendente per i beni archeologici del Veneto, vedrà la presenza, tra gli altri, di Italo Candoni di Confindustria Veneto, di Marco Tamaro della Fondazione Benetton Studi Ricerche, di Irena Lazar dell’Università di Capodistria e dei sindaci del Comune di Ariano nel Polesine, di Concordia Sagittaria e di Quarto d’Altino. Al termine della giornata sarà consegnato in anteprima ai partecipanti il volume Archeologia e paesaggio nell’area costiera veneta: conoscenza, partecipazione e valorizzazione, che condensa in 140 pagine ricche di esempi pratici i risultati della ricerca.

Vincenzo Tinè, soprintendente ai Beni archeologici del Veneto

Vincenzo Tinè, soprintendente ai Beni archeologici del Veneto

Il progetto PArSJAd, finanziato dal Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, si pone l’obiettivo generale di valorizzare il patrimonio archeologico dell’area costiera dell’Alto Adriatico, dal litorale emiliano a quello sloveno, in un’ottica unitaria e transfrontaliera, assumendo la pianificazione culturale quale strumento di governo dell’intervento pubblico a favore dell’attrattività e della competitività del territorio coinvolto.

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